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Siete nella pagina: Articolo: GALAXY BLU

 

 

GALAXY BLU MADE IN ITALY

 

 

Allevo ormai da molti anni la varietà di guppy Medusa Galaxy che da sempre è stata una delle mie preferite, unitamente ai Blu Glass ed alle varietà Snakeskin in generale.

Un paio d’anni fa acquistai negli U.S.A. un ceppo albino di Medusa Galaxy che produceva anche una certa percentuale di Blu Galaxy. Né acquistai un solo trio e ben presto ho avuto la necessità di decidere come mantenerlo al meglio. L’ ovvia soluzione è stata quella di incrociare la linea albina con quelle di Medusa Galaxy gray. La linea albina di Medusa Galaxy era portatrice anche del gene “blau” che era responsabile della percentuale di esemplari “Blu Galaxy”.

Le foto dell’ articolo si riferiscono alla prima generazione F1, dove tutti gli esemplari maschi hanno un fenotipo “Blu Galaxy”.

Sono partito incrociando un maschio di Medusa Galaxy (foto 1) di una delle mie linee gray, portatrici tra l’altro anche del gene “Platino” sia sul cromosoma Y che su quello X delle femmine, con una femmina della linea albina che presentava un fenotipo “bianco”, essendo omozigote sia per il gene “albinos” che per il gene “blau”.

Per il primo incrocio ho scelto un maschio di Medusa Galaxy gray, con un disegno ben distribuito, soprattutto sulle pinne, cercando di evitare maschi con troppa punteggiatura sulla caudale.

 

 

Foto 1: Esemplare di maschio di Medusa Galaxy.

 

 

C’era un dubbio che mi ritornava spesso: che influenza avrà il gene “platino” sul risultato finale dell’ incrocio?
La prima generazione F1, cominciò a colorarsi molto presto e già da subito si notava che tutti i giovanissimi maschietti erano di un bel colore blu e sulle caudali, ancora molto piccole, non si notava altro tipo di colore.
La risposta alla mia precedente domanda venne in parte soddisfatta solo attorno ai 4 mesi di vita, quando una decina di maschi, su circa 20 esemplari F1, incominciarono a mostrare un bel colore giallo platino che contrastava con il blu del resto del corpo.
In alcuni esemplari il “platino” aveva interessato anche buona parte delle pinne, soprattutto la caudale.
Eccovi alcune foto.

 

 

 

 

Foto 2: maschio con buona parte del corpo e della caudale giallo “platino”.

 

 

 

Foto 3: coppia di maschi con abbondante presenza di “platino”.

 

 

 

Foto 4: questo maschio invece, quasi non presenta colore “platino” nel suo fenotipo.

 

 

Foto 5: coppia di giovani femmine. Si può notare il leggero colore giallognolo soprattutto nella parte centrale della pinna caudale.

 

 

Le femmine erano molto omogenee nel fenotipo, con le pinne azzurrine punteggiate di nero, anche se a guardarle bene, si intravedeva un leggero colore giallognolo, quasi in trasparenza. Questo particolare mi fa pensare che il gene platino forse si trova anche sul cromosoma “X” delle femmine e che, quindi, anche queste incidono sul fenotipo finale del maschio.
Le femmine della foto sono comunque ancora troppo giovani per poter valutare la presenza del colore “platino” sul peduncolo caudale.




…….continua.
 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola Rocco

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2009 Nicola Rocco – Tutti i diritti riservati.

 

 

 

 

 

 

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