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Alimento i miei gamberetti  con mangimi professionali della linea "Blue Line".

Altre info su www.blue-co.it .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricerca personalizzata

 

 

 

 

Siete nella pagina: Cardine & C.

 

Una mia nuova passione sono gli invertebrati d'acqua dolce. Dallo scorso anno sono entrate nella mia fish room neocaridine quali "Blu Pearl", "Heteropoda Yellow" , "Red Fire Sakura" ed altre ancora che si sono ambientate bene e si riproducono regolarmente. In questa pagina non voglio annoiarvi pubblicando dati che si possono ormai trovare ovunque sui forum, ma piuttosto voglio mettere alla vostra attenzione la mia esperienza personale con questi piccoli esseri.

Attualmente mi sono concentrato sull'allevamento delle neocaridine  "Heteropoda  Red Sakura" , "Heteropoda Yellow" e "Blu Pearl".

Note generali:

Allevo le mie neocaridine in acqua di rubinetto (ho rinunciato per praticità, almeno per adesso, ad allevare neocaridine che avessero bisogno di un'acqua con caratteristiche molto diverse da quella dell' acquedotto della mia città) che dalle mie parti ha le seguenti caratteristiche:  Ph 8 - Gh 12 - Kh 9 - Conducibilità circa 400 ms. Utilizzo per trattarla il biocondizionatore della Tetra e preparo l'acqua del cambio il giorno prima, in modo da lasciarla riposare almeno 24 ore. In alcuni forum ho potuto leggere di persone che sconsigliano l'uso del biocondizionatore perchè inibirebbe la riproduzione delle neocaridine, ma questo, almeno per quelle da me allevate e per il tipo di prodotto che uso, non risponde al vero.

Gli invertebrati sono ospitati in dieci vasche, di queste sei sono  da 110 litri e quattro da 45 litri, al netto del materiale di fondo. In queste vasche uso per il filtraggio gli stessi filtri che uso nelle vasche di allevamento dei guppy e cioè il filtro ad aria Sera L300 ( www.sera.de ). Questo tipo di filtro ha il vantaggio di avere due grandi spugne che assicurano una grande superficie filtrante ed allo stesso tempo non aspirano i nuovi nati, anzi sono per loro una buona fonte di cibo. Assicurano anche una buona areazione dell'acqua favorendo l'espulsione della CO2. Unico neo, rispetto ai normali filtri interni con pompa, è che sono più rumorosi. Ho allestito le prime vasche a loro dedicate inserendo come fondo la terra "Akadama", con cui non mi sono trovato male anche se ha alcuni difetti. Il primo è che va fatto maturare un pò prima dell'uso perchè la sua proprietà di assorbire carbonati può portare ad una instabilità dei valori dell'acqua non sempre ben accetta da parte dei nostri ospiti, ma soprattutto il difetto principale è dovuto alla sua granulometria che essendo abbastanza grossolana fa sì che il cibo possa insinuarsi nei tanti anfratti rimanendo fuori dalla portata delle neocaridine, andando così solo ad inquinare l'acqua della vasca.

Non completamente soddisfatto, con l'allestimento delle nuove vasche, ho percorso due strade diverse. Ho allestito alcune vasche con il nuovo fondo della Dennerle ( www.dennerle.de ), un quarzo nero molto fine (la sua granulometria molto fine non permette al cibo di portarsi fuori dalla portata delle neocaridine) e lavorato in modo da rendere i granelli privi di spigoli vivi che possono ferire gli animali. Inoltre essendo un materiale inerte in acqua, non si ha il problema dell'abbassamento dei carbonati e quindi del Kh, riscontrato invece con l' Akadama. In altre vasche invece non ho inserito nessun materiale di fondo, allestendo queste vasche solo con l'inserimento di alcune foglie di Catappa (su 110 litri netti, ho inserito 8-9 foglie di taglia "small") ed un buon numero di piante (in realtà è un'alga) del genere "Cladofhora Aegagrophila".

Foto: Cladofhora Aegagrophila

Dopo alcuni mesi di funzionamento di queste vasche, posso dire che sostanzialmente non  ho notato differenze tra le due soluzioni: in tutte le vasche i valori dell'acqua sono rimasti compresi in un range ottimale e le neocaridine si sono riprodotte abbondantemente.

I cambi d'acqua li effettuo settimanalmente, cambiando circa il 50% del volume netto d'acqua, usando come già detto, acqua di rubinetto con l'aggiunta di biocondizionatore, fatta riposare 24 ore. Per paura di aspirare i piccoli nati, non sifono mai il fondo delle vasche sul quale di conseguenza si accumulano, con il passare del tempo, vari detriti e le feci degli animali. Per "pulire" il fondo, il Signor Freddi della ditta "BLUE CO soc. coop. arl" di Muccia (MC),  titolari della linea professionale per aquariofilia "Blue Line", mi fece provare qualche mese fa un nuovo prodotto che dovevano poi a breve lanciare sul mercato con il nome di "H2O Clear" (vedi foto sotto). Si tratta di un prodotto batterico in polvere che viene impiegato negli impianti professionali da reddito per ridurre l'accumulo di melma nei laghetti di allevamento dei pesci. Aggiunto in vasca provoca una nube lattiginosa che scompare dopo qualche ora, con l'effetto visivo di rendere l'acqua cristallina. Sul fondo della vasca, una volta chiarificatasi l'acqua, si nota uno strato di materiale biancastro. Il prodotto elimina dall' acqua ammoniaca e nitriti e apporta anche minerali ed oligoelementi quali Se, Mg, Ca, K, P, micronutrienti, acidi umici e nucleici. Con "H2O Clear" riesco a tenere pulito il fondo delle mie vasche senza la necessità di sifonare ed inoltre mi mantiene stabili i valori in vasca. Ho potuto notare che le mie Blue Pearl mostrano il loro migliore colore proprio dopo l'utilizzo di questo prodotto. E' un prodotto ottimo per pulire la vasca degli invertebrati senza la necessità di fare invasive operazioni di sifonatura.

 

Foto: Il prodotto "H2O Clear" della linea professionale "Blue Line"

 

Ho alimentato, all'inizio, le mie neocaridine con pellet di 2 linee di mangimi commerciali che acquistavo dal mio negoziante con discreti risultati in termini di salute e riproduzione. Nell'autunno scorso decisi di cambiare il modo di alimentare i miei ospiti incominciando a somministrare due tipi di mangimi professionali della linea "Blue Line" . Il primo, una vera e propria bomba, è in stick molto morbidi di colore marrone (vedi foto sotto) che hanno un grado di accettazione da parte dei gamberetti molto alto. Ha un tenore di vitamine veramente eccezionale: Vit. A 11000 UI - Vit. D3 2100 UI - Vit. E 2100 UI e Vit. C 4100 UI . E' arricchito con acidi grassi polinsaturi, ha un tenore di proteine del 40% e di grassi del 15%. Normalmente lo somministro tagliando gli stick in piccole porzioni con un taglierino che una volta in acqua affondano velocemente. Le neocaridine impazziscono per questo mangime e appena tocca il fondo si accalcano sul boccone, sia gli esemplari adulti che i giovani. Con l'uso continuativo del "Bottom Stick" ho potuto notare, rispetto all' utilizzo di altri mangimi commerciali, colori più brillanti, un maggiore tasso di muta e riproduzione, inoltre un più alto tasso di sopravvivenza dei nuovi nati. Gli stick sono molto stabili in acqua, non si sfaldano e possono essere sbocconcellati con calma dagli animali.

 

Foto: Mangime "Bottom Stick" della linea professionale "Blue Line"

La differenza rispetto ai mangimi commerciali per caridine è che il "Bottom Stick" contiene acidi grassi polinsaturi (36 mg/g) di eccellente qualità ed una percentuale di vitamine senza confronti (basti pensare solo ai 2100 UI di Vitamina E ed ai 4100 UI di Vitamina C !!), che assicurano un'ottima salute degli animali, una muta senza problemi e inoltre stimolano la produzione di uova nelle femmine.

Un'altro prodotto veramente ottimo, che ormai uso regolarmente, sempre della linea "Blue Line", sono le pasticche a base di spirulina "Bottom Spiru", che pensate contengono il 60% di Spirulina pura, certificata per uso alimentare umano, quindi priva di patogeni ed altre "schifezzuole" varie. Sono pasticche molto morbide che si possono facilmente frazionare con le mani in base alla quantità di animali da alimentare.

 

Io normalmente le somministro a giorni alterni con il "Bottom Stick", inserendo mezza compressa in ogni vasca da 110 litri ed un quarto in quelle da 45 litri. Le compresse si sfaldano lentamente permettendo alle caridine di alimentarsi con tutta calma. Anche queste compresse sono state subito ben accettate dai miei gamberetti e visto l'altissima percentuale di Spirulina che contengono e della sua alta qualità, non nè ho fatto più a meno. Del resto in commercio si trovano certamente tantissime altre pasticche a base di Spirulina ma con percentuali molto molto inferiori.. Uso queste pasticche anche per integrare la dieta dei miei guppy e anche da questi sono molto ben accettate.

Dopo aver affrontato sommariamente  l'argomento allevamento ed alimentazione, (che aggiornerò ogni qual volta ci saranno novità), per quello che è la mia esperienza diretta, vi parlo brevemente delle neocaridine che allevo.

 

 

 

Blue Pearl.

Sono state le prime neocaridine da me allevate. Le acquistai in Italia anche se la provenienza del ceppo è sicuramente tedesca. Gli esemplari acquistati furono ospitati in una vasca di circa 80 litri, arredata con Akadama come materiale di fondo e molte piante (sarebbe meglio dire alghe...) del genere Cladofhora Aegagrophila. Non registrai nessun decesso di animali che invece si accrebbero bene e si riprodussero in buon numero.

Foto: femmina adulta di "Blue Pearl" con uova.

Si sono dimostrati degli animali molto robusti e dalla mia esperienza posso affermare che mostrano il loro miglior colore blu in acqua pulitissima (quindi con ammoniaca e nitriti assenti e nitrarti inferiori ai 20 mg/litro) e non troppo tenera (per queste neocaridine meglio tenere il Kh attorno a 10 ed un Gh di circa 13-14).

Il numero di nuovi nati che si accrescono è sufficientemente alto e può essere incrementato usando mangimi con alte percentuale di vitamine (soprattutto D3 - E e C).

Sto allevando questi gamberetti, attualmente, in due vasche, una  da 110 litri ed l'altra da 45 litri.

Heteropoda Yellow.

Le Yellow al momento sono le neocaridine più prolifiche e rustiche che io abbia mai allevato. Acquistai questo ceppo in Germania su un sito di vendita on line. Giunsero in buone condizioni e furono inserite in una vasca spoglia da circa 32 litri, che fino a qualche giorno prima aveva ospitato dei guppy, in cui aggiunsi 5-6 foglie di Catappa.

Gli animali si ambientarono bene e dopo 3-4 giorni avevano preso un bel colore giallo intenso. Anche in questa vasca l'acqua usata era solo quella di rubinetto. Dopo alcuni giorni le trasferii in una nuova vasca, sempre di 32 litri, preparata appositamente per loro, con fondo Akadama ed abbondante "Cladofhora Aegagrophila". Le Yellow si  ambientarono subito e nel giro di tre mesi da venti esemplari che erano divennero quasi un centinaio.

Foto: gruppo di Heteropoda Yellow su una foglia di Catappa.

 

Foto: giovane esemplare di Yellow su un rametto di Ceratofhillum Demersum.

Attualmente ho dedicato a questo ceppo tre acquari da 110 litri ed uno da 45 litri.

 

Heteropoda Red "Sakura".

Ho acquistato questi gamberetti da Corrado ( www.invertebrati.info ) alcuni mesi fa e devo dire che sono animali veramente molto belli, dal colore rosso intenso.

Appena introdotte in vasca non sembravano proprio che avevano effettuato il viaggio: incominciarono subito a girare per la vasca in cerca di cibo. Dopo una settimana notai già due femmine con le uova!

 

 

Foto: Femmine di Red "Sakura" al pascolo su una spugna del filtro "Sera L300".

Dopo averle ospitate in due vasche da 35 litri con fondo "Akadama", attualmente sto trasferendo degli esemplari in una nuova vasca da 80 litri, arredata con quarzo nero della "Dennerle" ( www.dennerle.de ) apposito per gamberetti. In questa vasca vi sono numerose piante di "Cladofhora Aegagrophila" e della "Lemna" galleggiante.

 

Foto: Alcune Red Sakura mentre pasteggiano con un pezzo di pasticca "Bottom Spiru".

Anche questi gamberetti si sono dimostrati molto rustici, adattandosi benissimo alla mia acqua di rubinetto.

La sistemazione finale per le Red "Sakura", saranno due acquari, uno da 80 litri e l'altro da 110 litri.

 

 

 

 

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