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Gli accessori per la vasca: filtro interno ad aria e riscaldatore.

 

 

Filtro Sera L300 funzionante ad aria. Il flusso d'aria in uscita  deve essere tale da far "bollire" l'acqua.

Vedi video.

 

 

 

Sala parto in rete modificata. In questo modo viene introdotta in vasche vuote dove vengono fatte partorire le femmine. I piccoli lasciano la sala parto attraverso i fori e vanno direttamente in vasca dove poi saranno accresciuti.

 

 

Altro sistema, usato per far partorire le femmine direttamente in vasca: l'introduzione di un gomitolo di fibra sintetica verde in cui gli avannotti si rifugiano dopo la nascita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cibo secco è meglio sceglierlo in microgranuli poichè più adatto alle bocche dei piccoli guppy.

 

 

 

 

I liofilizzati sono molto utili per integrare e variare la dieta dei nostri guppy. Ottimi sono i chironomus e l'artemia salina adulta, un pò meno i tubifex.

 

 

 

 

I naupli di artemia salina sono un cibo eccellente sia per gli avannotti che per i guppy giovani ed adulti. Nella foto due schiuditoi ricavati da bottiglie di plastica da due litri.

Schiudiamo ed alleviamo l'Artemia Salina

 

 

 

Le pasticche vegetali "Bottom Spiru" della linea professionale "Blue Line" sono un'eccellente integrazione della dieta di guppy di tutte le età.

( www.bleu-co.it )

 

 

 

 

Un valido aiuto per l'allevamento e lo svezzamento dei piccoli guppy: le cisti di artemia salina decapsulate secche.

 

 

 

 

Il microgranulato "Artemia Grains" della linea "Blue Line" è eccellente per svezzare gli avannotti ed abbinato alle cisti decapsulate secche, è in grado di sostituire completamente i naupli vivi di artemia salina.  E' un ottimo granulato anche per favorire la crescita dei giovani guppy e per sostenere il benessere dei riproduttori.

Sul sito www.blue-co.it troverete tutte le informazioni e la gamma completa dei mangimi professionali "Blue Line".

 

 

Ricerca personalizzata

 

 

 

 

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Il guppy non è molto esigente circa le caratteristiche dell'acqua.
Come per la maggior parte dei pecilidi, per allevarlo e riprodurlo è sufficiente la normale acqua di rubinetto, trattata con un buon biocondizionatore per eliminare il cloro ed i metalli pesanti, molto dannosi per le branchie e la mucosa dei nostri beniamini.
Quello che invece non va trascurato è la qualità dell'acqua. Cambi parziali regolari, somministrazione parsimoniosa del cibo, soprattutto il secco, numero limitato di pesci, sono la premessa per un allevamento di successo.
Teniamo presente che una cattiva qualità dell’acqua inciderà molto anche sulla crescita dei piccoli. In particolare un alto valore di nitriti e nitrati, inibisce la crescita e predispone gli avannotti a varie malattie, soprattutto batteriche: un esempio classico è quando i piccoli guppy chiudono le codine a spillo!
La capacità della vasca non è molto importante, nel senso che si può allevare una coppia riproduttrice anche in una vaschetta da 20 litri (l'ideale comunque sarebbe una vasca della capacità di 30-40 litri), purchè non si trascuri la regolare manutenzione della stessa.
Per i piccoli il discorso cambia, in quanto vasche troppo piccole nuocciono ad un perfetto sviluppo degli stessi, oltre che costringere l'acquariofilo a cambi dell'acqua e sifonature giornaliere o comunque molto ravvicinate, producendo esemplari di taglia ridotta.
Per parti di 30-50 piccoli, inizialmente, nel primo mese di vita, andrebbe usata una vasca di circa 25-30 litri, poiché i piccoli in uno spazio non troppo grande sprecano poche energie per trovare il cibo, come ad esempio i naupli di artemia. Successivamente andrebbero o divisi in due gruppi oppure trasferiti in una vasca di 40-50 litri, in modo da avere almeno un litro d'acqua per ogni avannotto allevato.
Nel mio allevamento uso tutte vasche da 30 litri ed alcune da 60-80 litri che riservo per ospitare gli esemplari in eccesso che elimino dalle linee di riproduzione.

Oltre agli accessori tecnici indispensabili (filtro e riscaldatore), io non aggiungo altro alla vasca: niente ghiaino sul fondo, niente piante, niente arredi tipo tronchi ecc. Questo permette di pulire a fondo la vasca durante i cambi parziali dell'acqua (facilitando anche le operazioni) e non "ruba" litri d'acqua dal volume totale della vasca.

Per il filtraggio, sconsiglierei, sia per le vasche dove ospitiamo i riproduttori che per quelle ove teniamo i piccoli in accrescimento, dei filtri troppo potenti con pompa centrifuga (tipo, ad esempio, i filtri esterni a cestello), ideali per i nostri scopi sono i filtri funzionanti ad aria che hanno il triplice vantaggio di: avere una buona potenza di filtraggio (dipendente sostanzialmente dalla potenza dell'areatore che applichiamo al filtro); non creare grossi correnti d'acqua nell'acquario; non aspirare avannotti.
Inoltre, cosa non secondaria, quando somministriamo cibo vivo, come ad esempio i naupli di artemia salina, questi non vengono aspirati dal filtro ma si depositano sulla superficie della spugna, restando così per un certo periodo di tempo a disposizione dei piccoli che si intrattengono a piluccare sulla stessa.
Ottimo per le vasche dove accresciamo i piccoli il filtro "L300" della Sera, che disponendo di due grosse spugne permette di effettuare la pulizia di una spugna alla volta, così da ridurre poco l'efficienza del filtro. Inoltre le due spugne molto grandi permettono di diluire nel tempo gli interventi di manutenzione stressando quindi di meno i pesci ospitati nella vasca.
Per quanto riguarda la temperatura di allevamento e riproduzione, posso consigliare sicuramente una temperatura di 25 °C, anche se il guppy può essere tenuto anche a valori maggiori o minori. Chiaramente una temperatura di 20-22 °C incide sulla velocità di riproduzione e di sviluppo dei piccoli ma allunga sicuramente la vita dei pesci, mentre una temperatura superiore a 25 °C comporta una minore aspettativa di vita con una maggiore incidenza di malattie, deformazioni dei piccoli nati, degenerazioni ovariche nelle femmine (soprattutto per temperature superiori ai 27 °C) e maggiore mortalità sia delle riproduttrici che dei piccoli.
Per il Ph l'ideale è sicuramente un valore neutro. Anche valori leggermente alcalini, come Ph 7,2-7,6 vanno ancora bene. I miei guppy sono allevati in acqua di rubinetto con Ph 8,0 senza che abbiano mai avuto problemi. Quando spostiamo dei guppy in un’altra vasca assicuriamoci che il Ph sia lo stesso poiché questi sono molto sensibili agli sbalzi: se l’acqua della nuova vasca ha un Ph più basso di quello di partenza, perché magari è più tenera, buona cosa sarebbe aggiungere del sale grosso da cucina nella dose di 1-2 grammi per litro. Nei cambi d’acqua successivi poi questa concentrazione di sale andrà diminuendo fino a scomparire del tutto. Un Ph invece leggermente più alto generalmente non crea problemi ai nuovi guppy.
Le femmine dei guppy, come tutti gli ovovivipari si riproducono mediante fecondazione interna. Un solo accoppiamento è sufficiente per 4-5 parti. Questo è un particolare da tenere ben presente se si vuole operare una ferrea selezione degli esemplari in nostro possesso.
La cosa giusta da fare è di non allevare questi pecilidi a coppia ma bensì in piccoli gruppi con maggioranza di femmine. I maschi di guppy infatti corteggiano incessantemente le femmine che in pratica non vengono lasciate mai in pace. Il rapporto ideale è di due-tre femmine per maschio.
I maschi tentano di accoppiarsi anche con femmine che sono già incinte, provocando loro uno stress continuo che può portarle anche a contrarre malattie.
Se alleviamo i sessi separatamente, i maschi una volta messi insiemi alle femmine inizieranno un corteggiamento molto vigoroso, al punto di non smettere di inseguire le femmine neanche quando somministriamo il cibo.
Io personalmente non divido i sessi e lascio un gruppo di riproduttori insieme nella stessa vasca, naturalmente della stessa varietà. Il motivo della separazione dei sessi, che alcuni allevatori dividono dopo poche settimane di vita, consisterebbe nel fatto che i giovani guppy così  crescerebbero più grandi.
In pratica i giovani maschi in accrescimento, una volta maturi sessualmente, spendono gran parte del tempo a rincorrere le femmine nel tentativo di accoppiarsi, alimentandosi di meno e comunque bruciando molte energie che vengono distolte dalla crescita. Un altro concetto è che i maschi giovani, crescendo insieme alle femmine, maturino sessualmente molto prima, fatto che incide sulla taglia definitiva degli stessi.
Come futuri riproduttori sono da preferire maschi di buona taglia e molto attivi, scartando gli esemplari che mostrano poco interesse per le femmine.
A volte in un gruppo di esemplari dello stesso parto si nota che uno o più maschi sono notevolmente più grandi rispetto agli altri fratelli: spesso questi esemplari sono poco fertili e non andrebbero usati per la riproduzione.
Ad una temperatura di 25 °C le femmine partoriranno ad intervalli di circa 30-35 giorni. Il numero dei piccoli dipende sia dal tipo di alimentazione che dalla taglia della femmina; solitamente per una riproduttrice di taglia media si aggira su 20-30 piccoli. Nel mio allevamento femmine di taglia grande e ben alimentate, riescono a partorire anche 60-70 piccoli, di dimensioni però inferiori rispetto ad avannotti di parti meno numerosi.
Una dieta povera di grassi inciderà negativamente sulla produzione di uova nelle femmine, quindi per assicurare una buona fertilità delle riproduttrici bisogna curarne l’alimentazione prevedendo la somministrazione di cibo con alta percentuale di proteine e grassi.
Le femmine pronte a partorire hanno una pancia molto pronunciata e tendono ad isolarsi. In alcune varietà, però, le femmine in procinto di partorire non hanno una pancia molto gonfia, come ad esempio in alcune varietà long fins.
I guppy show andrebbero allevati in vasche monospecifiche, ma anche in un acquario di comunità staranno benissimo, purchè si facciano convivere con specie tranquille e non eccessivamente grandi.
La convivenza con certi barbi o con il pesce combattente sarebbe sicuramente problematica, poichè gli appartenenti a queste specie sono molto attratti dalle ampie pinne dei guppy maschi, ai quali le riducono a dei piccoli brandelli a furia di morsi. In genere è sconsigliata la convivenza anche con i ciclidi in generale.
 

 

 

 

 

 

 

Alimentazione

 

Il guppy è un pesce onnivoro. Per alimentarlo in modo equilibrato possiamo usare, come mangime di base un ottimo cibo secco granulato, magari alternandone due-tre tipi per non essere troppo monotoni nella dieta.
Bisogna sempre tenere presente che in acquario i guppy hanno come esclusiva fonte di cibo solo quello che noi gli somministriamo. Quindi la qualità del mangime si rifletterà sulla salute dei nostri guppy. Oggi i mangimi di alta qualità reperibili in commercio contengono tutte le proteine, grassi, vitamine e minerali necessari per un’alimentazione equilibrata.
Ricordatevi che un guppy in salute significa essenzialmente un pesce vitale, fertile e poco soggetto ad ammalarsi.
Per gli adulti e sub-adulti la dieta andrebbe integrata con larve di zanzara liofilizzate o congelate (chi avesse la possibilità di somministrare larve vive di zanzara avrà dei risultati sorprendenti, sia in termini di crescita che di fertilità) , artemia salina liofilizzata e sporadicamente anche tubifex, sempre liofilizzati, che costituiscono un cibo molto vigoroso.
In modo particolare alle femmine che verranno usate per la riproduzione bisogna somministrare un cibo contenente un’alta percentuale di proteine e grassi, come lo sono appunto i chironomus e i tubifex. Chi avesse la possibilità di somministrare larve di zanzara vive avrà la gioia di vedere femmine di guppy partorire tantissimi piccoli.

Bisogna anche dire, però, che la somministrazione di cibo vivo, soprattutto se prelevato in natura,può veicolare in vasca agenti patogeni di cui poi non è facile liberarsi.
Non bisogna però esagerare con la somministrazione di alimenti surgelati, soprattutto tubifex, e non bisogna lesinare sulla loro qualità. Un alimento di questo tipo di scarsa qualità o male conservato può veicolare in vasca malattie a cui non sempre è facile porre rimedio.
Inoltre, un'alimentazione con cibo contenente troppi grassi, come appunto chironomus e tubifex, porta spesso a degenerazioni grasse, più evidenti nei maschi, che il più delle volte hanno come ulteriore conseguenza un forte calo di fertilità, una maggiore predisposizione alle malattie ed una vita breve.
Ai guppy giovani sarebbe meglio integrare la dieta anche con naupli di artemia salina appena schiusi o con dafnie vive che hanno anche l'effetto di stimolare i pesci costringendoli a catturare una preda viva.
E' anche opportuno somministrare sostanze vegetali che seppur contenute nei cibi granulati di ottima qualità non sono mai presenti in percentuali ottimali per l'esigenze dei guppy. Per integrare le necessarie proteine vegetali si può somministrare un cibo secco specifico, magari scegliendo un mangime secco veramente vegetale che non dovrebbe superare il 50% di proteine totali, o delle alghe essiccate. In commercio troviamo mangimi, sia in scaglie che in granuli, che vengono definiti vegetali ma che poi nei fatti hanno un tasso proteico totale spesso superiore al 50%.

Anche i vari mangimi vegetali, sia granulati che pasticche da fondo, che pubblicizzano in etichetta la presenza di Spirulina, poi nei fatti ne contengono il 5-6% solamente. Attualmente in commercio ho trovato un solo prodotto, in granuli, che contiene il 40% di Spirulina pura e che uso regolarmente per integrare la dieta di giovani ed adulti riproduttori con ottimi risultati (in caso di problemi di reperimento di questo microgranulato potete contattarmi abcguppyshow@alice.it ).
In passato usavo un pastoncino umido composto da una parte di artemia salina liofilizzata arricchita e da una di alga spirulina in polvere con l'aggiunta di qualche goccia di prodotto vitaminico che serviva anche ad amalgamare il tutto.

Oggi ho sostituito tale pastoncino con le pasticche "Bottom Spiru" della linea "Blue Line" che con il loro contenuto di Spirulina pura del 60% (è certificata per uso alimentare umano ed inoltre credo che siano le uniche pasticche vegetali in commercio ad avere una percentuale di Spirulina del 60%), mi assicurano un'ottima integrazione alla dieta giornaliera dei miei guppy, senza avere gli inconvenienti del pastoncino in termini di inquinamento della vasca ed inoltre sono sicure sotto l'aspetto sanitario (per info sulla reperibilità del prodotto contattatemi abcguppyshow@alice.it ). La Spirulina è una microalga che contiene tutti gli aminoacidi essenziali, grassi polinsaturi e vitamine; assicura così il rafforzamento delle difese immunitarie in generale, favorendo l'incremento della flora intestinale e quindi una buona digestione, che oltre a difendere i guppy da infezioni varie, riduce le sostanze di scarto che finiscono in vasca.
A tal proposito aggiungo che qualche appassionato usa per alimentare i guppy  pastoni fatti in casa che a mio parere sarebbe meglio evitare, poichè, anche se molto proteici, inquinano moltissimo l'acqua della vasca. Chi volesse alimentare i propri guppy con pastoni casalinghi deve entrare nell'ottica che una volta al giorno deve effettuare un abbondante cambio parziale dell'acqua, altrimenti andrà incontro a cocenti delusioni.
Un discorso a parte va fatto per la dieta dei piccoli guppy. Per assicurare una crescita armoniosa e rapida dei piccoli guppy occorre somministrare loro naupli di artemia salina appena schiusi, almeno tre volte al giorno e comunque non bisogna scendere mai sotto le due somministrazioni giornaliere. Certamente non bisogna disperarsi se un giorno od un fine settimana non possiamo alimentare gli avannotti perché magari siamo fuori casa: i piccoli guppy recupereranno velocemente nei giorni successivi.
La somministrazione di naupli di artemia è indispensabile nel primo mese di vita anche se sarebbe meglio continuarla anche dopo tale periodo. E’ proprio in questo periodo della loro vita che gli avannotti di guppy avranno la crescita più rapida e quindi una deficienza alimentare inciderà sicuramente anche sulla loro taglia futura.
Io somministro naupli di artemia fino all'età adulta ed i miei guppy con una dieta simile mostrano degli splendidi colori, sono molto vitali e resistenti alle malattie.
Certamente i piccoli guppy li possiamo anche alimentare con dei mangimi specifici per avannotti ma non avremo mai una crescita rapida ed uno sviluppo armonioso come con una dieta a base di naupli di artemia salina; anche i colori risulteranno meno accesi con l'uso esclusivo di mangimi di fattura industriale.
Comunque, dopo le prime tre settimane di vita, la dieta dei piccoli va integrata. Al fianco dei naupli di artemia salina bisogna aggiungere un mangime secco con una buona percentuale di proteine e grassi che aiuti a sostenere il ritmo della loro crescita.
Nel corso del 2007 ho iniziato ad usare nel mio allevamento le cisti di artemia salina decapsulate secche. Queste vengono decapsulate mediante acidi e poi essiccate. Chiaramente non sono adatte alla schiusa poiché ormai il nauplio all’interno è morto, ma possono essere somministrate direttamente agli avannotti e giovani guppy come un qualsiasi microgranulato, oppure si possono far reidratare qualche minuto con un po’ d’acqua a cui si possono aggiungere un paio di gocce di vitamine.
La differenza rispetto ai naupli vivi, in termine di crescita degli avannotti, sicuramente c’è, soprattutto nelle prime 2 settimane di vita.
Dopo tale periodo, però, le cisti decapsulate secche, riguadagnano terreno rispetto ai naupli vivi, dimostrando di poter far sviluppare ottimamente i piccoli guppy senza la necessità di far schiudere cisti.
Ho iniziato a somministrare le cisti di artemia decapsulate, come alimento esclusivo, dopo la 2^ settimana di vita, affiancando a queste anche un buon microgranulato professionale specifico per avannotti.

Devo dire che queste cisti sono davvero pratiche da somministrare, affondano molto lentamente e vengono divorate velocemente da guppy di tutte le età.
Altri vantaggi sono l’assenza di eventuali patogeni che vengono rimossi durante l’operazione di decapsulazione e la totale assenza di batteri che invece si sviluppano durante la fase dell’incubazione e schiusa, che spesso portano all’esplosione di batteriosi soprattutto in vasche poco pulite e troppo affollate.
Dall'inizio del 2009 le sto usando come cibo già dalla nascita, rinunciando completamente alla schiusa dei naupli vivi.
Tra l’altro si conservano molto bene a temperatura ambiente e costano anche meno rispetto alle cisti da schiudere di qualità “Premium”.
C'è da dire, comunque, che questo svantaggio iniziale delle cisti decapsulate, rispetto ai naupli vivi appena schiusi, può essere notevolmente ridotto affiancando fin da subito alle cisti decapsulate un mangime microgranulato di eccellente qualità.

Il microgranulato che adopero nella mia fish room ("Artemia Grains 35" della linea professionale "Blue Line") è molto particolare, in quanto viene usato negli impianti di acquacoltura professionale per svezzare molto precocemente le larve di pesci dai naupli di artemia salina e quindi per ridurre di molto l'uso dei naupli vivi. E' ricchissimo in vitamine (Vit. C 2000 mg - Vit. E 700 mg - Vit A 30000 mg - Vit. D 2500 mg), ha un alto tenore in proteine e grassi (proteine 55% - grassi 14%) ed è addizionato con gli stessi acidi grassi e vitamine che vengono usati negli impianti professionali per arricchire i naupli di artemia salina prima di somministrarli alle larve di pesci.

Le vitamine sono molto importanti e devono essere presenti nel mangime in buone quantità. La vitamina "E" è un potente antiossidante che assicura una buona assimilazione sia della vitamina "A" che degli acidi grassi polinsaturi presenti nel mangime. Altra vitamina molto importante è la "C" indispensabile per la protezione dell' organismo  da agenti infettivi e per la neutralizzazione dei radicali liberi.

Il microgranulato "Artemia Grains 35" promuove una sana crescita di avannotti e giovani guppy ed è ottimo per integrare la dieta dei riproduttori o di esemplari in quarantena.
Per chiudere sulle cisti decapsulate aggiungo che queste in commercio si trovano anche conservate in soluzione salina: in questo caso il nauplio all’interno è vivo perciò sono adatte anche ad essere schiuse.
Un'altra raccomandazione è di non esagerare con la somministrazione di cibo poichè un'eccessiva quantità non verrebbe consumata dai guppy e diventerebbe solamente cibo per i batteri, andando così ad inquinare l'acqua della vasca. Inoltre se offriamo troppo cibo ai guppy questi probabilmente mangeranno più di quanto potranno digerire e parte del cibo ingerito sarà espulso con le feci non assimilato; questo provocherà solo un inquinamento dell’acqua e nessun beneficio per i guppy.
Segno che li stiamo alimentando troppo è un eccesso di feci sul fondo della vasca. Un altro fattore che può giustificare l’accumularsi eccessivo di feci è la poca digeribilità del cibo somministrato. Ad esempio un cibo secco contenente un’alta percentuale di sostanze vegetali produrrà più feci poiché contiene un alto tasso di fibre indigeribili.
Questo particolare è da tenere in considerazione soprattutto nella somministrazione di cibo secco, badando di offrire ai pesci solo quello che riescono a mangiare in pochi minuti senza che sul fondo della vasca vi sia traccia di cibo non consumato.
Una raccomandazione sull’uso del mangime secco: non acquistiamo confezioni troppo grandi con l’illusione di risparmiare! Una volta aperto il barattolo di mangime non deve durare più di due mesi; dopo tale periodo avrà perso quasi tutte le vitamine, soprattutto la C, importantissima per la salute dei guppy. Inoltre il mangime troppo vecchio viene colonizzato da funghi e batteri che diventano veicoli di malattie molto pericolose come ad esempio l’ Idropsia.
Per il mangime vivo, naupli di artemia salina, dafnie, ecc., si può essere più tolleranti visto che un leggero eccesso di cibo verrebbe consumato nelle ore successive, anche in considerazione che i naupli di artemia salina in acqua dolce sopravvivono molte ore e che le dafnie, essendo organismi d'acqua dolce si trovano nel loro ambiente naturale.
Inoltre, i guppy con una dieta eccessivamente calorica rischiano letteralmente di ingrassare, con conseguenze molto negative sullo stato di salute generale e sulla fertilità.
Come per tutte le cose, insomma, il "troppo guasta" anche nell'alimentazione dei nostri guppy!

 

 

 

 

 



 

 

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